Una chiacchierata con Nicola Ricci

Scopriamo insieme a Nicola Ricci la storia di Sciamāt, gioiello della alta sartoria italiana.

Una chiacchierata con Nicola Ricci

Chi è Nicola Ricci?

Sono una persona curiosa, creativa, che è riuscita a trasformare una delle sue passione in lavoro. Insieme a mio fratello Valentino, Silvana (mia cognata) e Pippo (amico di infanzia ma ormai un secondo fratello) abbiamo dato vita a Sciamāt, piccolo gioiello della alta sartoria maschile e femminile destinata ai veri connoiseur.

Com’è nato Sciamāt e cosa significa? 

La parola “Sciamāt” deriva dal persiano, “sha-mat” significa “il re è morto”, ovvero in termini scacchistici “scacco matto”.  
Qualcuno dice che…”Relata refero”: introducendo le nostre visioni abbiamo rivoluzionato il mondo della sartoria e, in qualche senso, quello della moda. Ecco Sciamāt! 
Ma tutta la storia sarebbe lunga da raccontare, mi piace sicuramente dirti sintetizzando un po’ che Sciamāt nasce nel 2002 da una personale passione mio fratello Valentino e che è stata contagiosa per me fin da piccolo, tanto forte da coinvolgere poi anche sua moglie Silvana e l’amico di infanzia Pippo. 

Abbiamo sempre vestito su misura, mio fratello che è più grande di me di qualche anno, già da adolescente ha avuto un rapporto quasi viscerale con il mondo della sartoria. Si è sempre recato in sartoria per commissionare giacche e vestiti e assistere spesso anche alle fasi di lavoro. Abiti bellissimi, con un lavoro artigianale impeccabile venivano prodotti nelle sartorie frequentate in quei tempi ma che tuttavia, troppo spesso, non portavano dentro le idee stilistiche e i desideri di chi li commissionava. C’è stato un solo sarto che si era mostrato disponibile ad ascoltare e sperimentare ed era riuscito anche ad assimilare mettendo in pratica alcune richieste come, per esempio, rendere particolarmente leggere le giacche, eliminando imbottiture superflue; quando però sfortunatamente è venuto a mancare ci siamo resi conto che l’unico modo di ottenere un capo per noi “ideale” era quello di aprire una nostra sartoria. È stata una esperienza sin dall’inizio incredibile che ci ha fatto crescere molto. Oggi mio fratello oltre le idee e la faccia ci mette anche le mani! Taglia personalmente tutti i capi e dirige la produzione. Sono sempre orgoglioso del suo coraggio e della sua abilità. Come sono altrettanto fiero di Silvana, Pippo e tutto il nostro team.


Sciamāt Showroom a Milano

Chi sono l’uomo e la donna Sciamāt?

La donna Sciamāt è indipendente, sognatrice ma al tempo stesso una guerriera. L’uomo Sciamāt è Uomo. Libero, aristocratico e originale.
Tutte caratteristiche appartenenti ad ogni nostro singolo capo. Lo stile Sciamāt non può essere ricondotto a nessuna tradizione sartoriale. Il nostro stile è il frutto della nostra personale e originale idea di vestito che, a quanto pare, piace ed è diventata fonte di ispirazione per molti.

Cosa distingue un abito fatto in serie da uno sartoriale?

L’eccellenza, la cura e le premesse con cui si dà vita a queste creazioni.
Parlo dei nostri manufatti…questi non sono solo il frutto di studio e conoscenza acquisti negli anni ma sono capolavori unici. Non esisteranno mai due abiti identici come per i capi fatti in serie.
Ogni cliente è diverso dall’altro non solo dal punto di vista fisico ma anche etico e spirituale perciò anche i nostri capi nascono considerando queste premesse e sono sempre diversi giacché di volta in volta cambia la committenza. Inoltre dal punto di vista stilistico ci sono forme ed effetti riproducibili solamente con l’uso di filo, ago e la maestria delle mani. Sciamāt è un progetto di sartoria caratterizzato da un rapporto speciale col cliente, dove l’abito risponde veramente e soltanto ai desideri e alla personalità di chi lo indossa. Oltre all’esperienza del “su misura” produciamo capi in “ready to wear” che è possibile trovare nelle boutique più esclusive del mondo.
E ora anche nel nostro web store Sciamat.com

Una persona o icona che ha influenzato il tuo stile?

La mia ammirazione va sicuramente all’avvocato Gianni Agnelli, al Duca di Windsor genio da cui non si può non imparare. Ad oggi, però, non c’è nessuna icona che influenza in modo predominante il mio stile poiché credo che sia strettamente personale.
Invece, traggo ispirazione quotidianamente dalla natura in ogni sua sfumatura.


Nicola Ricci indossa Shetland Avana

Pratichi sport nel tempo libero?

Purtroppo non pratico sport, so che questo non è quello che volevi sentirti dire. Ho altri hobby. Ho suonato il pianoforte per molti anni e sono un amante della musica, soprattutto amo ascoltarla dal vivo. Devo ammettere che è una delle cose che più mi sta mancando in questo anno difficile, infatti appena si potrà parteciperò sicuramente ad un concerto di musica Jazz. Dalla musica traggo ispirazione.

Come ha influito il covid nel tuo lavoro?

Quest’anno è stato duro per tutti, soprattutto per il nostro settore che vive grazie alla presenza fisica delle persone, visto che creiamo abiti su misura. Con il lock down e le numerose restrizioni, puoi capire bene che non c’è stata possibilità di incontrare clienti in sede. Solo un lato positivo c’è stato... siamo stati infatti spronati a creare il nostro sito e-commerce che ci permetterà di arrivare a tutti gli appassionati che non potranno essere in sartoria personalmente ma che potranno condividere l’esperienza Sciamat ordinando giacche, abiti, cappotti e accessori in taglia (ready to wear) e in Made to Order. Siamo sicuri che appena la situazione migliorerà, ritorneremo più forti di prima per offrire una esperienza di SU MISURA unica, pronta a soddisfare  la nostra committenza italiana e internazionale.

Nicola Ricci