Una chiacchierata con Fabrizio Oriani

Fabrizio Oriani, talent-creator si racconta al TBD Journal. Scopriamo insieme come nasce il suo progetto GWD e come in brevissimo tempo sia diventato un punto di riferimento di stile ed eleganza maschile in tutto il mondo. Una vita dedita a inseguire le proprie passioni ed emozioni hanno determinato la chiave del suo successo.

Una chiacchierata con Fabrizio Oriani

– Chi è Fabrizio Oriani?

Fabrizio Oriani è un uomo di passioni che, grazie al sacrificio e alla dedizione, è riuscito a trasformarle nel suo life style.

– Come nasce il progetto GWD?

GWD è un percorso di emozioni. Nasce da un’esigenza di espressione di stile ed eleganza maschile che mi accompagna sin da bambino.
GWD nasce il 22 Ottobre 2012, nel pieno della rivoluzione digitale dove la comunicazione non sarebbe più stata la stessa. L’idea si sposava con la teoria della “Coda Lunga” di Chris Anderson: arrivare tramite uno strumento amplificatore, come la rete, a tante persone, ovvero raggiungere una nicchia globale. GWD quindi nasce principalmente come pagina Facebook, evolutasi poi su tutte le piattaforme social. Nel 2013 nasce il sito GWD principalmente come ‘’repository’’ di ciò che raccontavamo, fotografavamo, ma anche come sito e-commerce di nicchia che ha messo sul mercato globale articoli unici valorizzando la loro italianità e dando alle persone la possibilità di comprarli. GWD non è un sito di reposting o pubblicità, tutti i nostri contenuti sono esperienze che abbiamo vissuto o creato.

– Qual è la logica, se c’è, dietro la scelta dei brand presenti su GWD?

GWD lavora da sempre con brand che hanno valori e passioni comuni.
La logica nella scelta è dettata dall’esclusività dei brand e dalla non competitività sulla piattaforme e-commerce. Con questa logica siamo riusciti a vendere in tutto il mondo. 

– Da Blogger a Influencer. Qual è il tuo consiglio?

Io non mi sento Influencer, mi rispecchio nella definizione di talent-creator perché racchiude il mio life style e modo di essere.
Il punto di partenza è avere talento e un background artistico, ma non è sufficiente. Determinazione, passione e credibilità sono le chiavi del successo e il filo conduttore per rimanere coerenti nel proprio percorso.
Ovviamente il percorso formativo è sempre importante per un lavoro. Il master in Business Administration che ho fatto mi ha dato una marcia in più grazie alle conoscenze acquisite, ma il valore aggiunto sono state le persone con cui ho condiviso tutto questo e che, come me, se pur in campi diversi, sono riuscite a costruire una propria realtà.

– Cosa ti soddisfa di più del tuo lavoro?

Essere felice. Ho lavorato in IBM per diversi anni dove ho ricoperto più ruoli professionali, ma nel 2014, dopo un’entusiasmante trasferta di due anni a Dubai, sono tornato in Italia e mi sono reso conto che quel lavoro non mi soddisfaceva più. Cambiare lavoro è stata un’esigenza personale, una scelta emotiva e non pecuniaria. Ho lasciato un porto sicuro per imbarcarmi in un nuovo viaggio che mi ha portato dove sono ora, cioè a svegliarmi tutte le mattine col sorriso. Per me non è stato coraggio ma emozione e determinazione.

– Un accessorio irrinunciabile nel tuo guardaroba?

Sicuramente l’occhiale è un accessorio di cui non posso fare a meno.

– Un capo irrinunciabile per lo stile di questo inverno?

Lo stile per me è un percorso tortuoso e complicato di cui non conosci la destinazione poiché è sempre in evoluzione. La fortuna di oggi è la vasta scelta, che ci permette di fare un melting pot stilistico con capi costosi di brand rinomati e con capi fast fashion. Per me la maggior fonte di ispirazione è sempre stata la strada, in primis quelle di Milano e poi di New York. Prendevo spunto da cosa indossavano le persone che vedevo e poi creavo un mio stile con i pezzi che mi avevano colpito.

– Qual è il complimento a te più caro che ti hanno fatto?

Sicuramente le persone che mi fermano e si complimentano per la coerenza dei contenuti di GWD nel tempo, e per quello che continuo a fare e creare. GWD riesce a dare alle persone l’ispirazione nel creare un proprio stile, infatti il motto di GWD è #BuildYourOwnStyle.

– Qual è l’evoluzione di GWD?

GWD nasce come contenitore di esperienze legate allo stile e all'eleganza maschile, mentre già lavoravo in IBM. Infatti per i primi tre anni ho tenuto separate le due realtà non comparendo mai in prima persona su GWD. Quando poi ho iniziato questa nuova esperienza full time, mi sono accorto che avevo il bisogno di condividere anche altre mie passioni: viaggi, motori/mondo a ruote, dining experience e musica.
La musica in realtà è la mia passione più grande perché è il mezzo più efficace per condividere emozioni. Mi ha sempre accompagnato nel mio percorso di vita: dalle lezioni di pianoforte alla scoperta della musica Black che mi ha spinto a diventare DJ in discoteche rinomate milanesi. Da quando ho lasciato IBM ho riiniziato a suonare, ma con un’idea più precisa, di nicchia, legata alla passione della musica che ho vissuto negli anni passati. Da qui il progetto creativo GROWN & SEXY URBAN NIGHT. Si tratta di eventi a cadenza mensile, esclusivamente su invito, che hanno tre must have: musica selezionata e ricercata, drinking experience e location. L’obiettivo è creare un ambiente inclusivo di persone con storie diverse, ma che hanno in comune questa passione e vogliono condividerla. Ci saranno grandi novità per il futuro di GROWN & SEXY URBAN NIGHT e ovviamente per quello di GWD.

– Hai un modello di riferimento nello stile e nella vita?

Ho diversi modelli di riferimento. Sicuramente le persone che ho conosciuto e incontrato quando ho iniziato la mia avventura a Pitti. Non solo per le foto che facevo, ma anche per le loro storie che sono state fonte di ispirazione per me e per GWD.

– Vorresti avere un locale tuo?

E’ uno dei miei progetti, un sogno lo definerei. Mi piacerebbe avere un locale multi-esperienzale. Io e la mia compagna vorremmo aprire un piccolo ristorante sulla spiaggia a Tobago nei Caraibi.

– Italiano per te?

Per me essere italiano è fonte di orgoglio. La reazione che suscito alle persone che incontro all’estero quando capiscono che sono italiano è impagabile, perché automaticamente iniziano a pensare a tutta la bellezza che l’Italia ci regala in tutte le sue sfaccettature ed è li che la gente si emoziona, glielo puoi leggere negli occhi.
Oggi Milano è uno dei posti più belli al mondo perché è diversa da tutte le altre città italiane, Milano riesce a sfruttare le sue potenzialità prendendo spunto dalle best practice del mondo e le fa sue. GWD loves Milano.

Ph: Nafiseh Kaboudvand